questo progetto che diventa uno dei primi mercati per Slow Food a livello nazionale dimostra che Slow .Food Liguria dopo gli Orti realizza anche il secondo impegno preso al congresso.
Al 1° Mercato tutti i gazebo erano occupati e alle 10,30 molti produttori avevano finito il prodotto
meno affluenza al 2° ma con un risultato tutto sommato buono per molti produttori..qualcuno afferma che era mancata una campagna informativa..altri affermano che bisognava publicizzare di più l'evento...occorrerà in ogni caso migliorare la comunicazione...anche perchè , ma era scontato, i soliti pierini su corrieri vari hanno già detto che i prodotti costavano di più che altrove, cosa ovviamente non vera prezzi alla mano.
Ma per i profani cosè il Mercato della Terra di Slow Food ( perchè di questo si tratta fatta salva l'alleanza che condivide il progetto)
IL MERCATO
Un Mercato della Terra nasce quando si crea un’alleanza tra la cittadinanza, rappresentata dagli enti pubblici, i produttori (rappresentati dalle loro associazioni) e Slow Food. Viene gestito da un comitato nel quale sono rappresentate tutte queste istituzioni, ma soprattutto i produttori, i più direttamente e profondamente coinvolti; ma allo stesso tempo cerca di includere più realtà possibili, come i ristoratori e i cittadini. L’alleanza cura la promozione del mercato e ne garantisce il rispetto delle regole, che coinvolgono la scelta stessa dei prodotti e dei produttori, il funzionamento del mercato.
Un occhio di riguardo è per l’ambiente, tramite l’impegno di produrre meno rifiuti possibili e di smaltirli in modo corretto, con attenzione al risparmio energetico e utilizzo di materiali di consumo il più possibile biodegradabili.
I produttori
I Mercati della Terra sono riservati solo a produttori selezionati.
Il presupposto principale è che presentino solo i loro prodotti, frutto del loro impegno e della loro esperienza. Con la presenza diretta possono creare un legame con i consumatori, raccontando i prodotti dei quali si assumono la responsabilità, il lavoro che ne è alla base, cosa definisce la loro qualità, cosa giustifica il prezzo praticato.
Partecipano in particolare i piccoli produttori, quelli che fanno più fatica a confrontarsi con il circuito della grande distribuzione, ma la cui dimensione aziendale permette spesso di presentare prodotti di qualità. Chi è ammesso nei Mercati della Terra vede riconosciuta la possibilità di una retribuzione corretta del proprio lavoro, e nel contempo si impegna a trattare correttamente i propri dipendenti.
I prodotti
I prodotti venduti nei Mercati della Terra rispondono a criteri qualitativi precisi, in particolare a quelli riassunti nello slogan buono, pulito e giusto: buono per il palato, pulito per l’ambiente e giusto per la società.
Sono buoni, perché naturali e di stagione, perché di alta qualità per il palato e per la salute, perché raccontati e illustrati dai produttori stessi.
Sono puliti per l’ambiente, perché naturali, cioè ottenuti da processi produttivi tradizionali ed ecosostenibili, nel rifiuto delle coltivazioni di Organismi transgenici (Ogm), e locali, cioè provenienti da una distanza massima di 40 km.
Sono giusti perché prodotti rispettando il lavoro di tutti quelli che contribuiscono alla loro realizzazione. Inoltre, preservano la cultura alimentare della comunità che ospita il mercato e contribuiscono alla difesa della biodiversità.
Comprare e vendere
Nei Mercati della Terra i consumatori diventano protagonisti, perché scegliendo di avvicinarsi al mondo dei produttori e di fare la spesa da loro, diventano essi stessi attivi e capaci di influenzare l’economia locale, l’ambiente e il mercato. I consumatori allora diventano co-produttori, schierati al fianco dei produttori per difendere la cultura alimentare, l’ambiente e l’economia locale.
Costruire la rete
I Mercati della Terra sono in rete, sono cioè idealmente riuniti per condividere competenze e contributi. Nel rispetto di tutte le differenze e particolarità dei territori, hanno in comune il processo di comunicazione curato da Slow Food, e si trasmettono le loro esperienze, le loro storie, per imparare gli uni dagli altri.
Oltre che fra di loro, sono in rete con altre realtà che hanno gli stessi obiettivi, quelli di accorciare la filiera agroalimentare e di contribuire allo sviluppo locale.
Infine, ogni singolo Mercato della Terra è rete: di istituzioni, associazioni, cittadini, ristoratori, produttori, che collaborano all'ideazione e al funzionamento del mercato. Gli obiettivi del mercato sono allargati alla creazione di gruppi d’acquisto e al coinvolgimento della ristorazione locale e delle mense scolastiche.
Acquistare nei mercati
Acquistare nei Mercati della Terra ha molti significati: acquistare dai produttori locali significa contribuire attivamente all’economia locale e consumare prodotti del territorio significa mantenere viva una cultura alimentare.
I Mercati della Terra offrono occasioni di incontro e di conoscenza, attraverso eventi, degustazioni e attività di educazione del gusto. Sono inoltre un appuntamento a scadenza fissa, e che si svolge sempre nello stesso luogo della città. In questo modo diventano una ragione in più per stare insieme ed hanno un effetto tangibile sulla vita della comunità che servono.
CI sono quindi mille ragioni perchè a CAIRO MONTENOTTE ci sia anche tu.
Gianpietro Meinero
Fiduciario Condotta 489